Il 7 luglio abbiamo partecipato a Tech Excellence 2026, l’evento organizzato da Nextwork360 che ha riunito aziende, partner tecnologici e professionisti IT per confrontarsi sulle principali sfide della trasformazione digitale. Al centro della giornata temi come Intelligenza Artificiale, cloud, integrazione applicativa, cybersecurity e innovazione dei processi aziendali.
In qualità di sponsor e partner IBM, abbiamo animato il tavolo di lavoro “Hybrid Integration: come connettere dati e applicazioni (anche legacy!) attraverso l’AI”, un momento di confronto particolarmente ricco che ha evidenziato come, oggi più che mai, l’integrazione rappresenti una leva strategica per l’innovazione.
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l’evento riguarda il crescente interesse delle imprese verso digitalizzazione e Intelligenza Artificiale. Le organizzazioni hanno compreso il potenziale di queste tecnologie per migliorare efficienza, competitività e capacità decisionale.
Tuttavia, non tutte le aziende si trovano allo stesso livello di maturità digitale. Molte realtà dispongono di ecosistemi applicativi evoluti e integrati, mentre altre continuano a operare con sistemi legacy, applicazioni scollegate e processi caratterizzati da attività manuali. Questo scenario crea inevitabilmente complessità nella gestione delle informazioni e rallenta l’introduzione di nuove tecnologie.
L’Intelligenza Artificiale può generare valore solo se può accedere a dati affidabili, aggiornati e distribuiti lungo l’intera organizzazione.
Per questo motivo, prima ancora di parlare di algoritmi o modelli generativi, è necessario affrontare una sfida fondamentale: mettere in comunicazione dati, applicazioni e processi.
L’Hybrid Integration consente proprio questo. Attraverso un approccio integrato è possibile collegare ambienti cloud e on-premise, sistemi moderni e applicazioni legacy, creando un flusso informativo continuo e coerente.
In altre parole, l’integrazione permette alle aziende di innovare senza dover necessariamente sostituire ciò che già funziona, valorizzando gli investimenti esistenti e accelerando l’adozione di nuove soluzioni digitali.
Durante il tavolo di lavoro abbiamo approfondito anche il ruolo di IBM webMethods Hybrid Integration, piattaforma progettata per connettere applicazioni, dati, API e processi distribuiti in ambienti eterogenei.
Grazie a un approccio unificato all’integrazione, le aziende possono:
In un contesto in cui la complessità tecnologica continua ad aumentare, disporre di una piattaforma di integrazione evoluta diventa un elemento chiave per garantire agilità, scalabilità e capacità di innovazione.
Il confronto emerso durante Tech Excellence 2026 ha confermato una convinzione che accompagna da tempo il nostro lavoro: l’Intelligenza Artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma il suo successo dipende dalla capacità delle organizzazioni di costruire un ecosistema digitale connesso.
L’integrazione non è più un tema esclusivamente tecnologico. È una scelta strategica che permette alle aziende di valorizzare i dati, semplificare i processi e creare le condizioni necessarie per innovare con continuità.
Come partner IBM, continueremo ad accompagnare le organizzazioni in questo percorso, aiutandole a trasformare la complessità dell’ecosistema applicativo in un vantaggio competitivo concreto.